NewsSenza categoria

PARTECIPAZIONE 2020: A TORINO “TERRA E PACE” LAVORA PER AIUTARE LE DONNE STRANIERE

L’associazione è tra quelle selezionate per la nuova edizione di Partecipazione e in questi giorni di emergenza Covid-19 sta portando avanti con le Madri di Quartiere un progetto per assistere le famiglie in difficoltà.

 

 Celestina e Julia sono in Italia da circa vent’anni. Celestina è originaria del Kenya, Julia è brasiliana. Torino è diventata la loro città, qui hanno casa e famiglia, e sono Madri di Quartiere: il loro lavoro è aiutare le donne straniere, alcune di loro arrivate da poco in città, a inserirsi nella comunità e a conoscere i servizi che hanno a disposizione sul territorio. Danno loro una mano come fossero delle buone vicine di casa, ma sono al tempo stesso figure formate per dare un supporto emotivo a queste donne spaesate e spesso traumatizzate. Quando a metà marzo l’Italia si è fermata per il Covid-19, il loro impegno è aumentato e, oltre a sostenere le donne e mamme straniere, si sono date da fare anche per famiglie italiane in difficoltà, sia con la consegna di pacchi alimentari che con l’intervento in caso di qualsiasi necessità.

La figura delle Madri di Quartiere è arrivata in Piemonte nel 2012 con la Onlus Il Mondo di Joele che ha pensato di estendere un’esperienza già consolidata nella periferia di Berlino al quartiere San Salvario di Torino, una delle zone a più alta densità di stranieri della città. Dal 2018, a portare avanti questa attività, è l’associazione Terra e Pace.

Il loro progetto per l’emergenza Covid-19 si chiama COnnessi VIcini seppur Distanti” ed è finanziato dalla Compagnia di San Paolo. Oltre al lavoro delle Madri di Quartiere, questo progetto vede l’impegno di tutte le donne di Terra e Pace: l’associazione è costituita infatti anche da donne italiane, professioniste nel campo della relazione di aiuto, che stanno sostenendo anche a distanza le persone che hanno bisogno di parlare e confrontarsi attraverso un numero di telefono (3534064018). E hanno attivato il tutoraggio scolastico per i bambini e i ragazzi in difficoltà con le lezioni on line.

Dal 2012 ad oggi sono state 42 le Madri di Quartiere, di 14 nazionalità diverse, che hanno svolto il loro compito di sentinelle dei bisogni del territorio grazie a diversi progetti e finanziamenti, tra cui quelli delle Circoscrizioni e della Caritas.

L’associazione Terra e Pace è tra le organizzazioni selezionate quest’anno dal programma PartecipAzione: il progetto finanziato WomenTOWomen: Madri di Quartiere for Refugees coinvolge proprio Celestina e Julia che supporteranno un gruppo di donne rifugiate e richiedenti asilo, appena arrivate a Torino, alcune con figli piccoli, nel loro percorso di inserimento nel centro che le ospiterà e in generale nella comunità cittadina. Tra le diverse attività previste, ci sarà anche la formazione di queste ragazze alla scoperta dei propri talenti. E in futuro alcune tra loro potranno entrare a fare far parte dell’associazione e, se saranno finanziati nuovi progetti, potranno essere selezionate per diventare le nuove Madri di Quartiere.

 

Storie e notizie

Con PartecipAzione in rete il programma continua per le associazioni delle edizioni passate

Dalla volontà di supportare proposte progettuali sviluppate in collaborazione dalle associazioni della rete, nasce PartecipAzione in Rete, il percorso che intende rafforzare le competenze nella scrittura dei progetti tramite un approccio partecipativo.  Nel 2021 INTERSOS e UNHCR hanno per la prima volta previsto un percorso di affiancamento nella progettazione destinato alle associazioni che hanno partecipato alle edizioni passate del programma PartecipAzione.   Il percorso, dopo una serie di momenti di condivisione e riflessione interni alla rete, propone di continuare a sviluppare le capacità operative delle associazioni e la collaborazione tra di loro, finanziando tre proposte co-progettuali identificate dalle […]

Leggi di più…

Pubblicato in News

PartecipAzione 2021: Nel ghetto di Borgo Mezzanone l’integrazione parte dal basso

Nata spontaneamente in uno dei più grandi ghetti d’Italia, il Faro del Borgo fornirà supporto informativo alla comunità migrante e rifugiata impegnata nel bracciantato agricolo.  Nel gennaio 2020, si forma nel ghetto di Borgo Mezzanone il gruppo delle Advocacy Antenne, otto persone fra ragazzi e ragazze provenienti da Nigeria, Guinea Conakry, Somalia, Camerun, Ghana e Niger, selezionati per un progetto di advocacy all’interno dell’insediamento abitativo.  Il […]

Leggi di più…

Tutti gli articoli
PartecipAzione, azioni per la protezione e la partecipazione dei rifugiati

un programma di empowerment e capacity building realizzato da