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L’integrazione fatta in cucina, da Origens un progetto delizioso per le donne rifugiate

Il nome – “MOMO – Rifugiamoci in cucina” – è un manifesto e commemora una donna, Monica Dal Maso, mancata prematuramente alla città di Bari e a cui si deve il primo laboratorio di cucina nato all’interno dello Sprar “Giovinazzo”. Non a caso Origens, associazione attiva da oltre 14 anni nel campo dell’intercultura, ha deciso di dedicare proprio a “Momo” il progetto di cucina multietnica realizzato col sostegno di PartecipAzione.

Il programma offre a 12 donne rifugiate un corso base di cucina multietnica e igiene alimentare (HACCP), all’interno dei locali del Bistrot Multietnico Sociale, nel quartiere Libertà di Bari. Ogni modulo si avvale del contributo di formatori esperti, affiancati da mediatori linguistici. Al termine del corso, le 12 aspiranti cuoche ottengono la certificazione HACCP e acquisiscono gli strumenti base per poter lavorare nella ristorazione. Alle due più meritevoli inoltre è data la possibilità di svolgere un tirocinio di tre mesi in un locale della città.

L’idea al cuore del progetto messo a punto da Origens è il cibo come vettore di conoscenza e scambio culturale. Da qui la convinzione che l’integrazione si faccia (anche) in cucina.

Del resto l’incontro fra culture è sempre stato al centro della sua missione. Da principio con un focus specifico sulla cultura brasiliana. La presidente Ana Estrela infatti è nata e cresciuta a Salvador di Bahia prima dell’arrivo, oltre vent’anni fa, in Italia. Con gli anni Origens ha allargato il proprio raggio d’azione fino a diventare una delle realtà territoriali più note nel campo dell’intercultura nonché un punto di riferimento per le persone migranti e rifugiate che vivono a Bari e il principale player regionale nel settore della ristorazione multietnica sociale.

Il primo laboratorio di cucina multietnica risale al 2014 mentre la nascita del Bistrot Sociale Multietnico, nel cuore pulsante di Bari, avviene cinque anni dopo. Nel mezzo tantissimi eventi e rassegne eno-gastronomiche che hanno portato in giro per la Penisola le tradizioni culinarie di 20 Paesi al mondo.

Senza contare le collaborazioni con realtà importanti del terzo settore impegnate in particolare sul fronte dell’accoglienza di richiedenti asilo, minori stranieri non accompagnati e donne vittima di violenza e tratta.

Fucina inesauribile di iniziative, nel dicembre del 2020 Origens ha dato alle stampe anche un libro, Ethnic Cook – Sapori e Storie dal Mondo, un ricettario fotografico con 21 cuochi di 20 Paesi diversi edito da La Meridiana.

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